Smart Road Autovelox e telelaser: il comitato Bologna 30 chiede più controlli nelle vie a rischio Redazione 30 March 2025 Sicurezza Il comitato Bologna 30 chiede più sicurezza: servono autovelox e telelaser nelle vie più a rischio per evitare altre tragedie La tragedia che ha colpito Mario Govoni, il 77enne investito in via Molinelli a Bologna il pomeriggio del 7 marzo, ha funzionato da pretesto. Il comitato Bologna 30, per evitare altri eventi di questo tipo legati all’imprudenza e all’altà velocità in una Città 30 come quella emiliana, ha alzato la voce. Lo ha fatto rivolgendosi direttamente all’amministrazione e chiedendo una continuità di impegno, sulla scia di quello avuto nel primo anno. Con dati che hanno dimostrato il funzionamento della Città 30: E’ il momento delle responsabilità e dell’impegno per tutte e tutti a Bologna. A gennaio, dopo il primo anno, avevamo detto che i dati erano positivi, a dimostrazione che la Città 30 funziona. Ma anche che non si possono considerare un risultato definitivo e occorre un’attenzione continua, come l’attualità delle ultime settimane purtroppo conferma Bologna, le richieste del comitato: servono più autovelox Bologna 30: parte la sperimentazione del limite di velocità di 30 Km/h Autovelox e telelaser: il comitato Bologna 30 chiede più controlli nelle vie a rischio LEGGI ANCHE Reggio Emilia, l’importanza della sicurezza alla guida si insegna a scuola: lezione di educazione stradale agli studenti La richiesta è chiara: autovelox e telelaser sulle vie a 30 km/h per far rispettare limiti e strice pedonali. Servono nelle zone più trafficate, che sono anche a quelle più a rischio: Chiediamo per l’ennesima volta che i controlli dei vigili riprendano immediatamente con infovelox e telelaser sulle vie a 30 chilometri orari, per far rispettare limiti di velocità e precedenza sulle strisce pedonali. Saranno anche rimasti lo stesso numero in totale, ma sono spariti dove più servono: vanno rimessi sulle radiali e le altre principali strade a 30 chilometri orari, quelle più incidentate e frequentate dai cittadini. Accertamenti e misure. Anche perché, come si legge sull’edizione bolgnese de La Repubblica, sono tre anni che i cittadini chiedono più sicurezza in via Molinelli e in altre vie. Bologna va messa al sicuro e il passaggio a Città 30 non basta: Erano più di tre anni che gli abitanti imploravano di mettere in sicurezza via Molinelli: ora pretendono che gli interventi funzionino. Sono anni che insieme ai residenti denunciamo la pericolosità soprattutto di via Murri e via Massarenti. Saranno finalmente inserite come priorità per i fondi 2025 per gli interventi di sicurezza stradale, o rischiamo di arrivare anche qui troppo tardi, dopo un incidente grave o mortale? Cosa si sta aspettando a mettere il limite salvavita di 30 chilometri orari in via Toscana e via Emilia Levante, dove era già previsto dal piano approvato dalla giunta a giugno 2023 a seguito di interventi di modifica della strada, che sono stati realizzati e conclusi ormai mesi fa?